04/06/2007
scritto da kontrasto alle 09:32 | permalink
10/10/2006
C'è questo stanotte
due distese di bianco spezzano l'oscurità
una a terra, immobile, ricopre le forme
l'altra in continuo movimento,
penetra nella notte, si ritrae

Il ghiaccio ha ricoperto i vasi su questo terrazzo
dove non andiamo mai,
il vento piega gli alberi e tende i fili
dove nessuno stende più la biancheria

Ho scavalcato il tuo corpo
scomposto nel sonno
e nella tua parte di letto
mi sono avvolto nel tuo calore


scritto da kontrasto alle 00:09 | permalink
25/09/2006


Sì, hanno tutti ragione 'sti cialtroni: l'eutanasia sminuisce la dignità della vita. E' un percorso di morte.
Tutto il resto, invece..
scritto da kontrasto alle 19:17 | permalink
21/09/2006
Al sud questa volta ci abbiamo proprio lasciato il cuore. E' valsa davvero la pena aspettare tanto tempo per suonare al Six Days Sonic Madness (dopo rocambolesca staffetta di fonici coi Giardini di Mirò in quel di Termoli), perché l'emozione di chiudere l'edizione di quest'anno è stata una di quelle che ci si tatueranno per sempre nel cervello. Tantissimi, bellissimi, carichissimi. Vi amiamo. Ci inginocchiamo per forza di cose al cospetto di tutti i ragazzi di Guardia Sanframondi che ogni anno si spezzano in due per mettere insieme una cosa tra le più belle che abbiamo visto in tanti anni di palchi e furgone. Un grazie specialissimo anche ai ragazzi di Legambiente per la spaghettata alle 4 del mattino..

Julie's Haircut
scritto da kontrasto alle 21:32 | permalink
18/09/2006


Inutile dire che se si fosse fermata a "Un uomo" l'avremmo ricordata in tutt'altro modo. Io "Un uomo" lo tengo bene in mente, ma non ho dimenticato neanche tutte le genialate senili che ci ha propinato.
Sbirciando ora in un'antologia critica che la riguarda, trovo la lettera scrittale da Tiziano Terzani. Anche lui era ormai invecchiato e in fin dei conti gli si sarebbe potuta perdonare qualsiasi stronzata avesse detto, ma ha preferito fare nel rispetto degli altri il suo ultimo giro di giostra.

"Ti scrivo anche - e pubblicamente per questo - per non far sentire troppo soli quei lettori che forse, come me, sono rimasti sbigottiti dalle tue invettive, quasi come dal crollo delle due Torri. La' morivano migliaia di persone e con loro il nostro senso di sicurezza; nelle tue parole sembra morire il meglio della testa umana - la ragione; il meglio del cuore - la compassione."
scritto da kontrasto alle 23:31 | permalink
17/09/2006
Nell'Opel Astra, acquistata poco tempo fa, c'è un impianto Alpine da nonsoquanti watt, con tanto di radio RDS, caricatore multi-CD, equalizzatore multi-banda e tanti altri gingilli tanto tecnologici quanto inutili.

Nella mia vecchia Punto bordeaux primo modello, c'era uno stereo Blaupunkt a cassette, con tanto di manopola, pulsanti rudimentali, display da paleolitico con numeri grossi come alluci e fruscìo incorporato..
La mia Punto bordeaux, ormai più di un mese fa, ha fatto un po' di capriole dopo aver usato come trampolino il guard-rail malmesso ed aver impattato contro un albero, per la strada che da Guardia Sanframondi porta a Telese. Secondo alcuni ero ubriaco, secondo altri ero innamorato, altri ancora pensano che fossi entrambe le cose, io credo soltanto di essermi distratto come un coglione sull'asfalto bagnato (anzi, fangoso) e che debba ringraziare qualcuno in alto per esserne uscito illeso..
Ma non è questo il punto.
Il punto è che sono andato, armato di giravite, dal meccanico che teneva la Punto in fase pre-sfascio e là ho smontato il vecchio stereo Blaupunkt (in pratica unico componente ancora integro). No, niente tirchieria.. Ma quello stereo Blaupunkt se ne porta dietro troppe per poter essere utilizzato dallo sfasciacarrozze come fermacarte.

Un attimo dopo aver finito le capriole, ancora riusciva a tirare fuori dagli altoparlanti ormai fuori uso la voce di Chris Cornell in "Steel rain".. Qualche sera prima faceva storcere il naso alla ragazza che stavo riaccompagnando a casa, per i Tool a tutto volume malamente distorti da quegli stessi altoparlanti che già prima dell'incidente erano in cattivo stato.. E, andando a ritroso nel tempo, non posso dimenticare: le serate appartato nei posti più impensabili in compagnia di un sorriso, uno sguardo, un profumo e con in sottofondo l'immancabile cassetta di canzoni di Nick Cave ed Elliot Smith accuratamente scelte.. I Clap Your Hands, Say Yeah scoperti quasi per caso e le nottate vagando per Benevento con un po' di alcool in corpo e con quegli amici che considerano Vasco Rossi il massimo del rock e gli Zero Assoluto il massimo del pop, ma che dopo un po' di tempo cantavano memorabilmente insieme a me "Heavy metal", "Over and over again" e "In this home on ice".. La poesia di De André nei momenti di solitudine.. Le cassette lasciatemi come doloroso ricordo da qualche ragazza nelle quali si interrompono sul più bello "Karma police" o "Wish you were here" o "Epitaph".. I lunghi discorsi con gli amici più cari ascoltando, tra una birra ed un qualsiasi argomento trattato con disarmante leggerezza, i Cappello a Cilindro e la Bandabardò e i Modena City Ramblers e Vinicio Capossela e Tom Waits.. Le poche note di piano di "Cerchi nell'acqua" di Paolo Benvegnù che più di un bacio mi hanno permesso di strappare (oh, funziona!).. La voglia di pogare, in barba alla cintura di sicurezza, che mi trasmettevano i One Dimensional Man.. L'atmosfera rilassata che riusciva sempre a creare "Iambic 5 poetry" di Squarepusher.. La tensione di un esame o di una storia andata male scaricata cantando a squarciagola gli Afterhours o i Marlene Kuntz o i Verdena o anche i Timoria.. "Farewell" di Guccini che mi emoziona ogni volta che l'ascolto.. Il demo che i miei amici avevano registrato a sedici anni e che, nonostante gli assoli rubati a Kirk Hammett e la pronuncia maccheronica dell'Inglese, restava una delle mie cassette preferite..

Ecco perché monterò quello stereo Blaupunkt sulla Ford Escort che uso adesso. Perché nessun suono pulito e fedelmente riprodotto, nessun basso pompato, nessun display LCD può valere quanto quel fruscìo, quella manopola, quella radio che non si sente. E siamo sicuri che sentire a palla il giro di basso di "Seven nation army" a finestrini aperti sia più emozionante della voce di Nada in "Senza sonno" di Cesare Basile registrata su una cassetta consumata? ;)
In fin dei conti, c'è chi preferisce i DVD di Blockbuster, tecnicamente perfetti, e chi opta per un vecchio film di Troisi registrato su una VHS rovinata..
scritto da kontrasto alle 17:01 | permalink
02/09/2006
E' on line all'indirizzo http://fondazione.caterinafarassino.it il nuovo sito della Fondazione Caterina Farassino, nato per celebrare il ricordo della fotografa torinese Caterina Farassino con iniziative di solidarietà rivolte ai bambini.

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“ Nonostante tutto esistono ancora i desideri, gli amici, il divertimento, l’amore, la passione, la trasparenza, le persone magiche con cui basta uno sguardo per capirsi, quelle che amano il viaggio e non la destinazione. Forse non per una coincidenza i nostri pensieri si stanno incrociando anche solo per un attimo. Mi piace vederla così. Spero non siano tutte illusioni… nonostante tutto! “

Caterina Farassino
scritto da kontrasto alle 12:33 | permalink