Nell'Opel Astra, acquistata poco tempo fa, c'è un impianto Alpine da nonsoquanti watt, con tanto di radio RDS, caricatore multi-CD, equalizzatore multi-banda e tanti altri gingilli tanto tecnologici quanto inutili.
Nella mia vecchia Punto bordeaux primo modello, c'era uno stereo Blaupunkt a cassette, con tanto di manopola, pulsanti rudimentali, display da paleolitico con numeri grossi come alluci e fruscìo incorporato..
La mia Punto bordeaux, ormai più di un mese fa, ha fatto un po' di capriole dopo aver usato come trampolino il guard-rail malmesso ed aver impattato contro un albero, per la strada che da Guardia Sanframondi porta a Telese. Secondo alcuni ero ubriaco, secondo altri ero innamorato, altri ancora pensano che fossi entrambe le cose, io credo soltanto di essermi distratto come un coglione sull'asfalto bagnato (anzi, fangoso) e che debba ringraziare qualcuno in alto per esserne uscito illeso..
Ma non è questo il punto.
Il punto è che sono andato, armato di giravite, dal meccanico che teneva la Punto in fase pre-sfascio e là ho smontato il vecchio stereo Blaupunkt (in pratica unico componente ancora integro). No, niente tirchieria.. Ma quello stereo Blaupunkt se ne porta dietro troppe per poter essere utilizzato dallo sfasciacarrozze come fermacarte.
Un attimo dopo aver finito le capriole, ancora riusciva a tirare fuori dagli altoparlanti ormai fuori uso la voce di Chris Cornell in "Steel rain".. Qualche sera prima faceva storcere il naso alla ragazza che stavo riaccompagnando a casa, per i Tool a tutto volume malamente distorti da quegli stessi altoparlanti che già prima dell'incidente erano in cattivo stato.. E, andando a ritroso nel tempo, non posso dimenticare: le serate appartato nei posti più impensabili in compagnia di un sorriso, uno sguardo, un profumo e con in sottofondo l'immancabile cassetta di canzoni di Nick Cave ed Elliot Smith accuratamente scelte.. I Clap Your Hands, Say Yeah scoperti quasi per caso e le nottate vagando per Benevento con un po' di alcool in corpo e con quegli amici che considerano Vasco Rossi il massimo del rock e gli Zero Assoluto il massimo del pop, ma che dopo un po' di tempo cantavano memorabilmente insieme a me "Heavy metal", "Over and over again" e "In this home on ice".. La poesia di De André nei momenti di solitudine.. Le cassette lasciatemi come doloroso ricordo da qualche ragazza nelle quali si interrompono sul più bello "Karma police" o "Wish you were here" o "Epitaph".. I lunghi discorsi con gli amici più cari ascoltando, tra una birra ed un qualsiasi argomento trattato con disarmante leggerezza, i Cappello a Cilindro e la Bandabardò e i Modena City Ramblers e Vinicio Capossela e Tom Waits.. Le poche note di piano di "Cerchi nell'acqua" di Paolo Benvegnù che più di un bacio mi hanno permesso di strappare (oh, funziona!).. La voglia di pogare, in barba alla cintura di sicurezza, che mi trasmettevano i One Dimensional Man.. L'atmosfera rilassata che riusciva sempre a creare "Iambic 5 poetry" di Squarepusher.. La tensione di un esame o di una storia andata male scaricata cantando a squarciagola gli Afterhours o i Marlene Kuntz o i Verdena o anche i Timoria.. "Farewell" di Guccini che mi emoziona ogni volta che l'ascolto.. Il demo che i miei amici avevano registrato a sedici anni e che, nonostante gli assoli rubati a Kirk Hammett e la pronuncia maccheronica dell'Inglese, restava una delle mie cassette preferite..
Ecco perché monterò quello stereo Blaupunkt sulla Ford Escort che uso adesso. Perché nessun suono pulito e fedelmente riprodotto, nessun basso pompato, nessun display LCD può valere quanto quel fruscìo, quella manopola, quella radio che non si sente. E siamo sicuri che sentire a palla il giro di basso di "Seven nation army" a finestrini aperti sia più emozionante della voce di Nada in "Senza sonno" di Cesare Basile registrata su una cassetta consumata? ;)
In fin dei conti, c'è chi preferisce i DVD di Blockbuster, tecnicamente perfetti, e chi opta per un vecchio film di Troisi registrato su una VHS rovinata..